CESSIONE DEL QUINTOUno strumento semplice ed immediato

Se sei un dipendente pubblico o statale, realizza con semplicità i tuoi progetti richiedendo la cessione del quinto del tuo stipendio.

La cessione del quinto dello stipendio è un prestito non finalizzato studiato a favore dei dipendenti pubblici e statali. Non necessitando di alcuna indagine bancaria né del bisogno di possedere un conto, è piuttosto semplice effettuare la richiesta - basta presentare un documento di riconoscimento e l’ultima busta paga – ed è altrettanto semplice ottenerlo.
  • 1
    Criteri e durata

    La rata consta al massimo di un quinto dello stipendio netto del dipendente, e comprende sia i costi accessori, sia la quota capitale e la quota interessi; è dovere del datore di lavoro rimborsare la società erogante il finanziamento trattenendo la quota dalla busta paga del lavoratore. La durata del prestito varia da un minimo di 24 mesi ad un massimo di 120 mesi.

  • 2
    Libertà senza condizioni

    La cessione del quinto ai dipendenti è libera da vincoli di progetto: non necessita, in quanto non finalizzato, la presentazione di motivazioni all’atto della richiesta. Non è determinante ai fini dell’accettazione quindi definire l’utilizzo della somma richiesta.

  • 3
    A chi è rivolta?

    Riguarda tutte le categorie di lavoratori, pubblici e statali, come stabilito dal D.P.R. n° 180 del 5 gennaio 1950 e successive modifiche e integrazioni.

  • 4
    Iter procedurale

    Per richiedere un prestito tramite Cessione del Quinto dello Stipendio occorre:

    - Fare richiesta, alla propria amministrazione, del Certificato di Stipendio o del modulo di Dichiarazione di Servizio (per i soli dipendenti pubblici) a garanzia della tipologia di contratto e dell'importo retributivo del richiedente;

    - Raccogliere la documentazione da allegare al contratto, ovvero: ultima busta paga ricevuta, documento d'identità valido e codice fiscale del richiedente.

    - Compilare e firmare la documentazione precontrattuale: IEBCC (Informazioni Europee di Base sul Credito al Consumo) o SECCI (Standard European Consumer Credit Information).

    - Verificare le condizioni preventivate e firmare il contratto.

    - Espletate le prime procedure non resta che inoltrare la richiesta e ricevere da parte dell'ente o azienda l'Atto di Benestare che, spedito mediante raccomandata unitamente al contratto, deve essere restituito controfirmato dal datore di lavoro per assicurare l'impegno dello stesso a trattenere la rata dallo stipendio ed effettuare il pagamento.

Esempi di Cessione del Quinto Dipendenti

ESEMPI RIFERITI AD UN DIPENDENTE PUBBLICO/STATALE*

Rata 206,00 × 120 Importo erogato 20.060,92 Importo da restituire 24.720,00 Tan 3,75 Taeg 4,39 Interessi 4132,61 Spese di istruttoria 475,00 Spese 51,47
Rata 408,00 × 120 Importo erogato 40.089,15 Importo da restituire 48.960,00 Tan 3,70 Taeg 4,14 Interessi 8088,67 Spese di istruttoria 680 Spese 102,18

Rata Durata Importo totale erogato Importo totale da restituire TAN Fisso TAGE Fisso
es.1 206,00 € 120 20.060,92 € 24.720,00 € 3,75% 4,39%
es.2 408,00 € 120 40.089,15 € 48.960,00 € 3,70% 4,14%

Domande Frequenti sulla Cessione del Quinto dello Stipendio

La Cessione del Quinto dello Stipendio è un prestito in cui l’importo massimo della rata di rimborso prestito non supera il valore di un quinto dello stipendio mensile netto percepito.

I documenti necessari per richiedere una Cessione del Quinto dello Stipendio sono:
– una copia del CUD e delle due buste paga percepite
– un certificato di stipendio 
– una copia di un documento d’identità valido e del codice fiscale del cliente

N.B. nel caso in cui il cliente sia un dipendente statale l’amministrazione dovrà fornire altre due certificazioni (allegato A1 e allegato B)

Sì, ma nella versione specifica dedicata ai pensionati. Puoi trovare tutte le informazioni in proposito nella nostra pagina per la Cessione del Quinto a Pensionati su questo stesso sito.

La durata del periodo di restituzione per un prestito con Cessione del Quinto dello Stipendio varia da un minimo di 36 mesi ad un massimo di 120 mesi.

Verranno applicate le penalità previste e accettate nel contratto di finanziamento.

In caso di licenziamento del richiedente, la società di finanziamento procederà a trattenere il TFR sino alla copertura del residuo debito del finanziamento. Nell’eventualità che il TFR non copra l’importo necessario il residuo sarà corrisposto dalla compagnia assicurativa che sarà poi sostituita dalla società di finanziamento nel diritto di credito.

La durata minima prevista è di 3 anni mesi, quella massima invece di 4 anni. Il limite massimo non può superare il termine di rapporto di lavoro e pensionamento per alcun soggetto, eccezion fatta per i dipendenti ministeriali che possono commutare il proprio debito sulla pensione.

Sì, è possibile. Il richiedente della Cessione può disporre della somma per qualsiasi proprio bisogno, sia per estinguere altri prestiti in corso, sia per un utilizzo diretto dei fondi.

Il TFR serve come garanzia dell’operazione di finanziamento. Nell’eventualità che si verifichi un licenziamento del richiedente, il TFR stesso verrà trattenuto sino all’estinzione del debito.

Come stabilito dal DPR 180/50, la Cessione del Quinto è destinata a tutti i lavoratori dipendenti di aziende private, para-statali e statali.

L’amministrazione dell’azienda del richiedente trattiene le rate dello stipendio del lavoro e provvedere al versamento delle stesse. 

Viene attivata la polizza assicurativa obbligatoria che copre il rimborso del prestito.

Il Doppio Quinto è come un prestito con delega; si tratta di un finanziamento che si abbina alla Cessione del Quinto con una rata che non supera un altro quinto dello stipendio.

Sì, previo benestare della compagnia assicurativa prescelta per la copertura del rischio. 

L’azienda non può opporsi e quindi rifiutare le richieste di prestiti con Cessioni del Quinto.

Si tratta del responso in termini finanziari che l’assicurazione, dopo accurate analisi, da dell’azienda del richiedente per poter tracciarne un quadro chiaro e utile al fine di ottenere il prestito.

Si tratta dell’atto con cui il datore di lavoro a cui viene notificato il contratto di Cessione del Quinto si impegna ad eseguire ogni mese il versamento delle rate del prestito.

Certo, si può estinguere in maniera anticipata la Cessione del Quinto dopo che la società erogante avrà calcolato il debito residuo.

Non esistendo correlazione fra i due ambiti, è possibile farlo durante la fase di analisi della società di intermediazione.

La differenza risiede nel metodo di pagamento delle rate: nella Cessione del Quinto la quota viene trattenuta e inoltrata dal datore di lavoro, nel Prestito Personale invece è l’utente stesso a doverla pagare alla Banca.

Messaggio pubblicitario con finalità promozionali, gli esempi sopra riportati si riferiscono ad un’operazione di cessione del quinto dello stipendio riferito ad un dipendente pubblico/statale con 40 anni di età e 10 anni di servizio. In relazione all’esempio n. 1 il TAEG è comprensivo dei seguenti costi e spese : Spese di istruttoria € 475,00, Spese € 51,47 Interessi € 4.132,61; In relazione all’esempio n. 2 il TAEG è comprensivo dei seguenti costi e spese : Spese di istruttoria € 680.00, Spese € 102,18 Interessi € 8.088,67. Tale prestito è assisitito OBBLIGATORIAMENTE per legge da copertura assicurativa a garanzia del rischio vita e del rischio di impiego del cliente.

Le condizioni riportate negli esempi possono variare in funzione dell’età del cliente, dell’anzianità di servizio, della natura giuridica del suo datore di lavoro, dell’importo richiesto, della durata del finanziamento, e per i dipendenti privati, del TFR disponibile.

Informativa europea di base sul credito ai consumatori e informativa precontrattuale disponibile presso le sedi e le agenzie e su www.prestasi.it.

× Supporto